25 anni di Crema Caffè

Crema caffè, il “caffè del nonno” nato a Napoli
Oggi basta un articolo su un blog o un video sui social per trasformare una ricetta in una moda. Il caffè del nonno, invece, è diventato famoso molto prima dell’epoca dei social network. Quando le notizie viaggiavano soprattutto attraverso il passaparola. La sua storia affonda le radici nella Napoli dei primi anni Duemila: circa venticinque anni fa la crema caffè iniziò a conquistare i banconi dei bar di piazza Trieste e Trento, uno dei luoghi simbolo della caffetteria napoletana.
Una ricetta partenopea
Tra i locali più rinomati che contribuirono alla sua diffusione viene ricordato il Gran Caffè Gambrinus. Da qui, il caffè del nonno cominciò a essere richiesto e apprezzato da napoletani e turisti, fino a diventare una presenza fissa nei bar della città. All’epoca non esistevano i social con la loro rapidità di condivisione: per questo, per molti anni, la crema caffè rimase soprattutto un fenomeno napoletano, conosciuto e tramandato da cliente a cliente.
Il nome si ispira alla Coppa del Nonno, il celebre gelato al caffè dell’Antica Gelateria del Corso. Il successo della preparazione di questo celebre e richiestissimo caffè estivo risiede nella sua semplicità: caffè, panna e zucchero. Pochi ingredienti, trasformati in una crema fredda, vellutata e golosa, ideale per cambiare la routine del classico espresso. Nelle calde estati italiane rappresenta anche un’alternativa all’altezza del tradizionale caffè freddo, con una consistenza più morbida e un gusto particolarmente avvolgente.
Come prepararlo a casa
La più classica delle preparazioni prevede di versare in un’ampolla di vetro la panna liquida da pasticceria, lo zucchero a velo e una o due tazzine di caffè raffreddato. Dopodiché si monta il tutto con l’aiuto di un frustino elettrico. Si ottiene così una crema soffice di panna montata al gusto di caffè omogenea e spumosa. Esistono, per la verità, tanti altri modi di preparare la crema caffè. Tra i metodi meno ortodossi ricordiamo quello della “bottiglia”. Un sistema veloce e pratico che consiste nel mettere tutti gli ingredienti in una bottiglia ben chiusa e agitarla energicamente. Risultato finale una consistenza cremosa.
Nei bar napoletani il caffè del nonno è stato anche la base di numerose varianti di caffègourmet. Sono nati così il caffè Kinder, arricchito con cioccolato bianco, cioccolato fondente e panna; il caffè Nutelotto, con Nutella e crema caffè; e il caffè Rocher, completato da una croccante granella di nocciole.
A distanza di circa venticinque anni, il caffè del nonno continua a essere una delle preparazioni più amate della caffetteria napoletana e italiana. Un caffè amato sia da grandi che da piccini. Una piccola ricetta diventata una tradizione, capace di unire il piacere dell’espresso alla freschezza di un gelato.
Michele Sergio
Articolo pubblicato su Il Roma il 28 luglio 2026




